lunedì 1 settembre 2014

Chaplin's Mutual Comedies, il set Blu-Ray/DVD della Flicker Alley

Il 3 dicembre 2013 pubblicai in questo blog la mia recensione sull'edizione DVD dei Mutual di Chaplin che la Cineteca di Bologna mise sul mercato dopo il restauro in collaborazione con Lobster Films. Dopo nove mesi mi trovo a dover analizzare un nuovo prodotto, uscito negli Stati Uniti il 19 agosto appena trascorso e visibile in tutto il mondo in quanto libero da codici regionali di sorta. Invito il lettore interessato a consultare prima l'articolo dell'anno scorso e poi il presente, per farsi un'idea più chiara. Al limite potrebbe essere di aiuto persino il saggio che scrissi nel marzo 2011, presente sempre nell'archivio del blog. Non amo ripetermi e non lo farò. In questo articolo intendo semplicemente sottolineare le differenze (tutte migliorative) che ho avuto occasione di notare durante la visione di questo nuovo prodotto e di biasimarne i difetti relativi agli ultimi due film della collezione, difetti comunque presenti anche nell'edizione italiana uscita l'anno scorso. Ovviamente, questa edizione americana, pur con qualche difetto, è risultata ampiamente migliore di quella italiana, come era già prevedibile all'inizio.
"Chaplin's Mutual Comedies" della Flicker Alley è un set home video composto da cinque dischi in supporto ottico. Due dischi Blu-Ray e tre DVD. I contenuti presenti in questi formati sono i medesimi e le differenze si limitano a quelle di natura tecnico/qualitativa. Il Blu-Ray può strutturalmente immagazzinare un maggiore numero di dati rispetto al DVD, per questo motivo lo stesso materiale contenuto in tre DVD ha avuto bisogno solamente di due dischi Blu-Ray per essere trasferito. La scelta della Flicker Alley di pubblicare lo stesso materiale in entrambi i formati (e nella stessa confezione) è a mio parere indovinata, in quanto permette a chi acquista e non è ancora provvisto di lettore Blu-Ray di poter disporre del prodotto e allo stesso tempo averne anche la controparte in alta definizione in un futuro più o meno prossimo nel quale si decida ad acquistare il lettore apposito. Chi invece come il sottoscritto già da qualche anno predilige il Blu-Ray al DVD, ha l'occasione di avere i film in un supporto davvero raro per i film del muto (tranne poche collezioni, come quella per Buster Keaton, edita in America dalla Kino Video). I film presenti in questa collezione di Chaplin sono i dodici da lui realizzati alla Mutual, più due documentari inseriti come contenuti Extra. Per The Floorwalker, The Fireman, The Vagabond, Behind The Screen, The Cure e The Immigrant invito il lettore a riferirsi al mio articolo dell'anno scorso, in quanto non ho riscontrato particolari differenze in questa nuova edizione. Vorrei solo aggiungere che una versione più completa di The Immigrant (la versione contenenti le scene delle quali parlo nell'articolo del 2013, più qualche altra cosa) adesso è tornata disponibile persino su YouTube, dunque non si capirà mai cosa ci sia realmente dietro alla decisione di continuare a presentare un capolavoro come questo in una versione confusa e mutila quando persino sulla rete è facile individuarne copia migliore. All'epoca i film di Chaplin venivano girati con due macchine da presa, la macchina da presa A per il negativo statunitense e la macchina da presa B per quello europeo. I procedimenti tecnici per stampare copie positive dello stesso film erano piuttosto stressanti per la pellicola, dunque per salvaguardarne la qualità si preferiva dividere i compiti in due negativi. Tuttavia non sempre nel montaggio definitivo i due negativi coincidevano al 100%, erano spesso presenti differenti angoli di ripresa, scene più o meno lunghe e persino qualche inquadratura differente. Quando negli anni successivi alla loro prima uscita i film Mutual vennero rieditati da altri distributori (di questo parlo in maniera approfondita all'inizio di un mio saggio del 2011, fruibile anche in questo blog) per ragioni più economiche che artistiche (tagliare pezzi di pellicola accorciava il film e ne diminuiva i costi della stampa di nuove copie da spedire nei cinema) se ne preferiva ridurre parzialmente il metraggio, accorciando alcune scene e tagliando via parti di altre. Purtroppo è ad oggi impossibile risalire ai negativi originali (oggi perduti) del 1916-17, dunque per questi film bisogna rifarsi a versioni comunque alterate. Il compito di chi restaura è appunto quello di rintracciare quanti più elementi possibili dello stesso film, selezionarne le copie fotograficamente migliori e più complete e assemblarle in una nuova edizione. Tornando a The Immigrant, il lavoro risulta insufficiente poiché le copie più complete sono state rintracciate in edizioni qualitativamente inferiori al 35mm standard usato nel restauro, come il formato a 16mm o quello casalingo 9.5mm. Per di più, la fonte rimane quella del negativo B, dunque chi ha restaurato questo film ha una scusa per continuare a sostenere il dubbio che il negativo A, quello americano, potesse non contenerle. Insomma una diatriba abbastanza stucchevole e controproducente, che per l'ennesima volta ci presenta un The Immigrant di seconda mano, fotograficamente perfetto ma privo di quelle scene e inquadrature che senza ombra di dubbio erano presenti alla prima uscita del film, nel 1917. Questo non solo compie un danno storico al film, ma anche alla sua godibilità. Ad esempio la scena nella quale Frank J. Coleman ruba il denaro alla madre di Edna appare perlomeno confusa, quando nella versione completa è molto più esplicita e comprensibile.
Di seguito riporto le mie osservazioni sui restanti sei cortometraggi della raccolta, i quali hanno usufruito di alcune migliorie e/o "aggiustamenti", rispetto all'edizione della Cineteca di Bologna del 2013.


ONE A.M.

L'accompagnamento musicale di Carl Davis, preso dal DVD Image Entertainment del 2006, nell'edizione Cineteca di Bologna va fastidiosamente fuori sincrono, reso più evidente nel punto in cui Chaplin lotta con il letto a scomparsa del suo appartamento. Fortunatamente in questa edizione il difetto è stato corretto.


THE COUNT

E' stato eliminato il salto di pellicola della prima sequenza e il problema di compressione (fastidiose pixellature in molti punti) che affliggeva l'altro disco non ha modo di esistere, in quanto in questa edizione DVD è stato usato un disco in più e in quella Blu-Ray lo spazio era più che sufficiente.


THE PAWNSHOP

Anche questo film soffriva del difetto riscontrato nel precedente, sebbene in modo minore. Nella presente edizione non c'è più e mi da modo di lodare questo restauro come uno dei migliori della raccolta.


THE RINK

Per questo film è stato presentato un restauro ex novo, ad opera della Lobster Films (2014). Il lavoro è stato effettuato grazie a:
- Una copia positiva su diacetato presente alla Library of Congress di Washington
- Duplicato positivo safety del British Film Institute
- Una copia su supporto nitrato del CNC (Archives Françaises du Film)
- Ulteriori frammenti aggiunti da una copia in nitrato del British Film Institute

Questo dispiegamento di forze non è stato per nulla vano poiché il nuovo restauro è davvero molto valido, soprattutto dal punto di vista fotografico. Inoltre - il che non è affatto di poco conto - è stato inserito il finale corretto, con Chaplin che inciampa e cade. Si tratta di un secondo o poco meno (e probabilmente nell'originale era presente un altro secondo aggiuntivo) che però da un tono diverso all'intero film, in quanto la caduta di Chaplin sta a pennello nel personaggio interpretato, brillante ma non infallibile.


EASY STREET

Durante il "combattimento" tra Chaplin e Campbell, nel punto in cui il primo conficca il lampione a gas dentro la testa del secondo, è presenta una bella inquadratura di Campbell (primo piano) assente nelle altre copie e in quella del DVD edito dalla Cineteca di Bologna. Il film restaurato rimane ancora parzialmente incompleto (vedi il mio articolo del 2013) ma questa aggiunta è una piccola nota positiva da segnalare.


THE ADVENTURER

Insieme a "The Immigrant" di cui ho già ampiamente parlato, "The Adventurer" risulta una delle più grandi contraddizioni reiterate di questo restauro. Alcune lacune dell'altra edizione (come quella nella quale Chaplin apre lo sportello dell'armadio) sono state corrette, ma manca ancora all'appello il più grande buco riscontrato nella precedente. Vari e rintracciabbilissimi secondi di film sono tagliati via nel punto del cambio rullo. La scena di Chaplin che prova a nascondere il liquore dagli occhi di Edna è una delle più buffe del film ma qui risulta così confusa da riportare alle mente quelle improvvisate proiezioni, alla carlona, che avvenivano nei cinema parrocchiali del secondo dopoguerra, quando la pellicola poteva saltare a canguro alle scena successiva senza lasciare traccia di quella precedente. Questo cortometraggio chiude la raccolta e lascia in bocca un sapore più che amaro, rovinando quasi quanto di buono visto negli altri film. Fa il paio con "The Immigrant", davvero molto tristemente.

E' davvero amaro constatare che gli ultimi due film di Chaplin alla Mutual, forse persino i due più belli, siano presentati in modo così superficiale in un restauro che all'inizio si proponeva di mettere la parola fine a questi film, restituendoceli nella forma migliore e più completa possibile.

Un accenno agli Extra. Sono presenti due documentari, "The Birth of The Tramp" di Serge Bromberg ed Eric Lange, che francamente aggiunge poco nell'economia dei contenuti, e "Chaplin's Goliath" (1996), il bellissimo e premiato documentario che Kevin MacDonald realizzò sulla figura di Eric Campbell, il "cattivo" dei Mutual di Chaplin, una sorta di gigante buono nella vita reale. Il documentario è un must, assolutamente imperdibile, ma era già molto noto e conosciuto, anche in home video, in quanto pubblicato in uno dei dischi extra del cofanetto DVD per il novantennale dei film Mutual di Chaplin, uscito in America nel 2006 edito dalla Image Entertaiment, cofanetto che continuo a consigliare per chi desidera disporre di una versione di "The Adventurer" priva di tagli inopinati.

Avrei gradito, in luogo di questi Extra obiettivamente quasi inutili, almeno una porzione selezionata degli outtakes ancora inediti di Chaplin (la parte non presente in Unknown Chaplin, l'apposito documentario del 1983) purtroppo ancora conservati gelosamente al British Film Institute senza che la maggior parte degli appassionati di Chaplin ne possano avere compiuta visione e fruibilità home video.

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